Il disturbo ossessivo compulsivo
Articoli di psicologia - Ossessioni e compulsioni
Scritto da Dott.ssa Simona Lauri - Psicologa Milano   
Giovedì 26 Gennaio 2012 00:00

disturbo ossessivo compulsivo"Per gli ossessionati non c'è scelta: l'ossessione ha già scelto

per loro, prima di loro."

E.M. Cioran

 

 

 

 

 

 

 

 

S. è una ragazza che, al mattino, prima di uscire da casa per andare a lavoro, deve necessariamente controllare di avere chiuso a chiave la porta del suo appartamento almeno 4 volte.

C. è una studentessa che prima di un esame deve ripetersi mentalmente una vecchia filastrocca “porta fortuna” imparata da piccola.

P. la sera, prima di andare a dormire, controlla attentamente e scrupolosamente per 6 volte di avere chiuso il gas.

Questi sono solo alcuni esempi di un disturbo notevolmente diffuso: il Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC). Si stima, infatti che circa il 2-3% della popolazione generale sia colpita da tale disturbo. Ma che cosa è esattamente il DOC?

Cosa è il DOC?

Il doc è un disturbo d’ansia che si caratterizza per la presenza di :

  • Ossessioni: presenza costante e forzata di pensieri, immagini, numeri, impulsi, che si presentano con un frequenza ed un’intrusività così forte nella mente della persona, al punto tale da portarla sperimentare un’intensa sensazione di ansia, allarme, angoscia e preoccupazione.
  • Compulsioni: comportamenti, rituali, gesti o azioni ripetitivi che la persona avverte di dovere per forza mettere in atto, per evitare di provare un’intensa sensazione di ansia.

Controllare così bene da non poterne fare a meno

Ciò di cui si lamentano principalmente le persone con DOC, non è tanto l’ansia originaria, quanto l’incapacità di interrompere l’esecuzione dei rituali. I soggetti con un disturbo ossessivo-compulsivo, inoltre, in genere, possono essere consapevoli dell’infondatezza dei loro pensieri o dei rituali messi in atto, e talvolta fanno in modo di evitare di mettere in atto le compulsioni o si sforzano per tentare di cacciare i pensieri ossessivi dalla loro testa, ma proprio il tentativo di controllare qualcosa che viene vissuta come incontrollabile, finisce col generare uno stato di ansia e di allarme così forti da spingere la persona ad abbandonarsi alle ossessioni e alle compulsioni, proprio per placare l’ansia accumulata. In altri casi, invece, la persona vive i suoi rituali ed i suoi pensieri come coerenti e razionali all’interno della propria vita. Le persone con DOC in genere, vivono con un forte senso di vergogna il loro disturbo, pertanto, cercano di mascherare e nascondere i loro rituali ad amici o conoscenti. Ciò significa che, talvolta, non chiedono immediatamente aiuto. Quello che accade, nei casi più gravi, è che, come in una vera e propria escalation, nel momento in cui i rituali o i pensieri di una persona finiscono con l’occupare gran parte della sua giornata, inevitabilmente, il disturbo, finisce col coinvolgere famigliari e amici che, talvolta, si vedono anche loro costretti, a dover organizzare e adattare la propria vita in funzione dei rituali rigidi della persona.

Diverse tipologie di DOC

Nonostante il DOC sia un disturbo che mantiene alla base le sue caratteristiche principali, può esprimersi all'interno di una vasta varietà in base alla tipologia dei contenuti dei pensieri ossessivi e delle compulsioni. Più precisamente possiamo individuare 6 tipologie:

1) DOC da controllo: alla base di questa tipologia di disturbo vi stanno l’ansia e il dubbio di potere arrecare danni a se stessi o agli altri. Per sedare tale ansia e la preoccupazione, pertanto, la persona si trova costretta a dovere mettere in atto tutta una serie di azioni o rituali finalizzati a controllare che la situazione sia “sotto-controllo” (controllare di avere chiuso le manopole del gas, di aver messo l’allarma alla propria auto, di avere spento la luce prima di uscire di casa).

2) DOC da ordine: all’interno di questo tipo di disturbo, l’ansia che colpisce la persona si manifesta nel momento in cui quest’ultima avverte che le situazioni o le cose, in generale, non rispettino un criterio specifico di ordine, perfezione e simmetria. La persona, pertanto, insegue e pratica tutta una serie di compulsioni, molto spesso artificiose e che portano un grosso dispendio di tempo ed energie, con lo scopo di ordinare, selezionare, catalogare tutto ciò che lo circonda (per esempio: sistemare con un criterio del tutto soggettivo i libri nella libreria, scarpe, oggetti della casa, sistemare meticolosamente le frange del tappeto ecc..).

3) DOC da superstizione: l’ansia principale che una persona vive in questa tipologia di DOC ha a che fare con idee, credenze, o superstizioni. Più precisamente la persona crede fermamente che essere testimoni di talune situazioni, piuttosto che il ritrovarsi a udire determinate frasi, o toccare determinati oggetti, possa portare conseguenze disastrose alla propria vita e a quella dei propri cari. Per tale, motivo, per “scongiurare” e neutralizzare il peggio, la persona attua tutta una serie di rituali propiziatori (ripetere mentalmente una frase, una serie di parole, contare il numero delle piastrelle ecc...)

tipologie di doc

4) DOC da contaminazione : la persona con questo tipo di DOC, teme, con un forte senso di angoscia e di disgusto il pensiero o l’idea di ritrovarsi a stretto contatto con oggetti o situazioni che possano, anche potenzialmente, renderla “ vittima” di contaminazioni o sporcizia.  Il timore di contagio riguarda una vasta gamma di situazioni e oggetti (per esempio prodotti chimici, tossici, feci, urine, polvere, unto, spazzatura, ospedali ecc..). La strategia messa in atto dai soggetti con DOC da contaminazione consiste da un lato, nell’evitamento delle situazioni ritenute potenzialmente dannose e dall’altro, nell’attuare tutta una serie di rituali finalizzati all’igiene e alla pulizia scrupolosa (pulizia meticolosa delle mani e del corpo, sottoporre a sterilizzazione oggetti e abiti, pulire la casa frequentemente ecc...)

5) DOC da accumulo: la persona in questa tipologia di DOC si trova a raccogliere e ad accumulare grandi quantità di oggetti, molto spesso inutili e vive con ansia al solo pensiero di doversene disfare. Ciò che spinge la persona a collezionare gli oggetti è la credenza, la convinzione che l’oggetto conservato possa tornare indispensabile in futuro. In tal modo, la persona, finisce col sommergere letteralmente la casa di suppellettili a provare la forte compulsione a ricercarne di nuovi (collezionare mobili, giornali...)

6) OSSESSIONI di tipo religioso, sessuale, aggressivo: si tratta di ossessioni allo stato puro, non accompagnate necessariamente da compulsioni, che portano la persona a “lacerarsi” la mente con pensieri, domande, dubbi e a rimuginare continuamente su tali pensieri. I contenuti di tali pensieri possono essere di tipo sessuale (dubbio o timore di potere violentare i bambini, dubbio di essere omosessuale ecc...), aggressivo (dubbio o paura di potere aggredire o fare del male a se stessi e agli altri) e religioso (dubbio o timore di commettere atti blasfemi, come bestemmiare ecc...). Talvolta, accanto a questo tipo di ossessioni, si possono accompagnare comportamenti di evitamento nei confronti di situazioni o oggetti inerenti il contenuto dell’ossessione stessa (per esempio nelle ossessioni di tipo aggressivo le persone evitano di utilizzare oggetti taglienti come coltelli, forbici... nelle ossessioni di tipo sessuale, la persona evita posti frequentanti da bambini).

La consulenza clinica strategica per il DOC

Un tipo di intervento efficace per il DOC è la consulenza psicologica clinica strategica. All’interno di questo tipo di trattamento psicologico, una volta definito il problema e le relative tentate soluzioni messe in atto dal soggetto per cercare di fronteggiare il problema stesso, vengono fornite tecniche paradossali, prescrizioni e stratagemmi finalizzate a fornire un nuova “esperienza emozionale correttiva”, ovvero aprire al paziente una nuova “finestra” dalla quale vivere o osservare la realtà. La logica, spesso paradossale, che sta alla base del trattamento strategico per il DOC e in particolar modo gli stratagemmi fondati sulla “prescrizione del sintomo” orientati a rendere il rituale volontario, spogliandolo della sua dimensione compulsiva, aiutano il paziente a ridurre la sofferenza generata dal disturbo.

Simona Lauri

Bibliografia

  • Nardone G., Oltre i limiti della paura, superare rapidamente le fobie, le ossessioni e il panico, Bur, Bergamo, 2007
  • Déttore D., Il disturbo ossessivo-compulsivo. Caratteristiche cliniche e tecniche di intervento, Mac Graw-Hill, Milano, 2003

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