Paura di decidere: quando scegliere si trasforma in sofferenza
Vota questo post

paura di scegliere

Paura di decidere: quando scegliere si trasforma in sofferenza

Ciascuno di noi, nel corso della propria vita, si trova a fare delle scelte e può fare i conti con la paura di decidere cosa fare.  Prendere una decisione, dalla più banale a quella più importante, in realtà è una costante della nostra esistenza ed è ciò che ci aiuta a crescere, cambiare, evolvere. Scegliere -quale proposta lavorativa accettare, parlare o no con la persona che piace ecc…richiede necessariamente il fatto di assumersi la responsabilità delle conseguenze della propria scelta, accettare quella “quota di rischio” insita in ogni nostra azione quotidiana. E’ proprio la paura delle conseguenze, uno dei motivi per cui, spesso, molte persone vivono con forte ansia e preoccupazione qualsiasi tipo di scelta. Il Centro Di Terapia Strategica Breve diretto dal professore Giorgio Nardone, è riuscito a individuare 5 diverse forme attraverso cui si esprime e manifesta la paura di decidere.

 5 tipologie di paura di decidere

1) Paura di sbagliare

E’ la forma più diffusa, tipica -in particolar modo- di chi riveste ruoli di responsabilità. La paura, in questo caso, è il timore di commettere errori irreparabili o prendere una decisione che potrebbe rivelarsi un fallimento (ad esempio il datore di lavoro che deve decidere chi licenziare; chi deve decidere tra due offerte lavorative completamente diverse tra loro). La persona si pone come giudice inflessibile di se stesso e delle sue azioni e proprio questa condizione la porta a vivere condizioni quali ansia, stress, preoccupazione. vive col costante terrore di essere.

2)   Paura di non essere all’altezza

Questa forma di paura ha a che fare con l’autostima, ossia con l’idea ed il valore che abbiamo di noi stessi e delle nostre capacità. Nei casi più estremi chi vive questa forma di paura, tende ad evitare ruoli importanti e di responsabilità, delega e anche quando riesce a dimostrare a se stesso e agli altri, di essere in grado e capaci di portare avanti compiti di fondamentale importanza, non sono mai soddisfatti e ritengono opportuno impegnarsi senza sosta, senza godersi pienamente il successo ottenuto.

Lettura di approfondimento:  Diete fallimentari: 7 motivi per cui le diete sono un fallimento

3)   Paura di esporsi

E’ quella forma di paura che si manifesta nel momento in cui dobbiamo fare una scelta e comunicarlo agli altri. In questo caso, il problema sta nell’idea di doversi confrontare ed esporsi al giudizio altrui. Associata a questa forma di paura, può esserci la paura di parlare in pubblico, ma anche a quadri clinici quali paranoia, manie di persecuzione e fobia sociale. A partire da questa paura la persona può mettere in atto comportamenti finalizzati a “difendersi” o evitare tutte quelle situazioni in cui è richiesto esporsi.

4)   Paura di non avere o perdere il controllo

Questa tipologia di paura, può considerarsi “trasversale” alle altre forme finora illustrate. Viviamo in una società che ci chiede di “controllare” costantemente ogni aspetto della nostra esistenza e pertanto, possiamo costruirci la credenza secondo la quale, nelle decisioni è possibile e necessario essere in grado di controllare ogni minimo dettaglio. Se da un lato è proprio tale “illusione” che ci aiuta a prendere decisioni e ad agire, se estremizzata, porta a situazioni di vero e proprio blocco. Il bisogno di avere la sicurezza assoluta del controllo di ogni variabile della scelta da effettuare, innesca dei veri e propri “loop mentali” e alla scelta di non scegliere.

5) Paura dell’impopolarità

Uno dei più importanti bisogni dell’essere umano, è quello di sentirsi apprezzati e stimati dagli altri e proprio a partire da tale esigenza, può scaturire la paura di decidere, nel timore di perdere il consenso e l’apprezzamento delle persone. Solitamente chi vive questa forma di paura, è una persona molto accondiscendente e poco assertiva e, pertanto, di fronte a decisioni che può –in qualche modo- creare dispiacere o irritazione agli altri (considerati importanti), può vivere vere e proprie situazioni di stress, sofferenza e disagio.

Lettura di approfondimento:  Ansia nei bambini: consigli ai genitori su come gestirla

Indipendentemente dal tipo di paura di decidere, ciò che emerge è il fatto che non sono gli eventi in sé a creare stati di ansia o di stallo, ma il modo personale in cui ciascuno vive e affronta tali eventi. Le tentate soluzioni messe in atto per cercare di gestire tale paura, può essere riconducibile a due grandi categorie:

1) Dimensione dell’agire: tentativo di controllo che fa perdere il controllo, evitare o rimandare le decisioni, delegare agli altri le scelte.

2) Dimensione del pensiero: rimanere vittima delle proprie aspettative, sottovalutare o sopravvalutare persone e situazioni, affidarsi alla razionalità per cercare di risolvere problematiche emotive.

Se la paura di decidere ha preso il sopravvento al punto tale da inficiare la qualità della tua vita, potrebbe essere utile rivolgersi ad uno psicoterapeuta. L’intervento strategico breve, utilizzando peculiari strategie, è in grado non solo di aiutare la persona a uscire dalla fase di blocco, ma anche di sostituire le credenze “disfunzionali e rigide” con altre più flessibili e funzionali.

Guarda il mio tutorial: Scegliere in tempi brevi

Bibliografia

G. Nardone, La paura delle decisioni, Ponte alla Grazie, 2014

Commenti Facebook

Dott.ssa Simona Lauri - Psicologa Milano

Psicologa Psicoterapeuta e Coach Alimentare at Benessere Pratico
Psicologa e psicoterapeuta breve strategica. Oltre che offrire interventi di psicoterapia breve, mi occupo di coaching alimentare e sportivo.

Contatta la psicologa

Con l’invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati personali unicamente alla richiesta in oggetto, secondo la normativa vigente sulla Privacy D.Lgs. 196/2003.