Zoofobia ed entomofobia: come gestire la paura di animali e insetti?

Zoofobia ed entomofobia: come gestire la paura di animali e insetti?

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Zoofobia ed entomofobia: come gestire la paura di animali e insetti?

Si definisce zoofobia la paura degli animali, che può assumere forme  ben più specifiche, come ad esempio, l’entomofobia, vale a dire la fobia per gli insetti. A differenza di quanto si può pensare, ad incutere un profondo stato di ansia, in caso di zoofobia, non sono esclusivamente gli animali considerati “feroci” (leoni, tigri, orsi ecc…), ma anche animali comuni (cani, gatti, piccioni ecc…).

In genere la persona che soffre di zoofobia o di entomofobia, può arrivare a sperimentare intensi attacchi di panico o una paura “paralizzante”, alla sola vista del proprio oggetto fobico. Ribrezzo, fastidio, paura di essere aggrediti, sono alcune delle sensazioni sperimentate dai zoofobici; al corollario di sensazioni citate, si aggiunge, (soprattutto nel caso della paura degli insetti), l’ansia generata dal fatto che la persona non è in grado di controllare e prevedere i movimenti e le azioni dell’insetto/animale in questione.

L’evitamento di tutte quelle situazioni che potrebbero esporre la persona al contatto con animali o insetti, è una delle strategie comportamentali messa in atto con maggior frequenza da chi soffre di zoofobia o di entomofobia. A questa strategia si affiancano tutte quelle azioni finalizzate a ridurre, il più possibile, le possibilità di trovarsi a contatto o dover gestire un eventuale contatto con l’oggetto della propria fobia. Per esempio nel caso dell’entemofobia, possiamo ritrovare gesti quali, pulire la casa frequentemente, acquistare insetticidi ecc… Nelle forme più gravi la persona finisce col costruire i propri ritmi di vita all’interno di rigide abitudini finalizzate ad un evitamento estremo, che può sfociare in un vero e proprio isolamento.

Lettura di approfondimento:  Paura dell'acqua e dei fiumi: cosa è e consigli per gestirla

Zoofobia: cosa fare per cercare di gestire la paura degli animali e degli insetti?

1) Come per le monofobie precedentemente descritte, l’avvicinamento graduale, si mostra una strategia utile. Se l’idea di avvicinarvi ad un animale vi provoca un po’ di ansia, provate a studiarlo. Come dei veri e propri etologi, provate ad effettuare delle ricerche sul comportamento tipico dell’animale o dell’insetto che vi suscita paura o ribrezzo. Dapprima potrebbe essere utile fare delle ricerche senza immagini per poi, gradualmente, decidere di inserire qualche foto. Con questa tecnica inizierete a prendere “confidenza” e a conoscere un po’ di più il vostro “nemico”.

2) A questo punto, nel caso della paura di animali quali cani, gatti, ecc….provate a spingervi un po’ più oltre, in maniera “diretta”. Scegliete un particolare momento della vostra giornata o nel momento in cui vi si presenta un’occasione (a casa di amici ecc…) e cominciate ad osservare, dal vivo,  l’animale temuto, annotando le sue abitudini, le sue caratteristiche e il suo modo di comportarsi.
3) Utili, in alcuni, casi potrebbero essere i corsi, organizzati spesso dalle associazioni animaliste stesse, finalizzate ad “avvicinare” le persone con zoofobia, agli animali.

4) Qualora questa monofobia diventi eccessiva, potrebbe essere utile chiedere aiuto ad uno psicologo-psicoterapeuta, per intraprendere un percorso finalizzato al superamento della fobia stessa.

Guardate la puntata di Extreme oltre il limite, nel quale è presente il mio contributo per gestire entomofobia e zoofobia.

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Dott.ssa Simona Lauri - Psicologa Milano

Psicologa Psicoterapeuta e Coach Alimentare at Benessere Pratico
Psicologa e psicoterapeuta breve strategica. Oltre che offrire interventi di psicoterapia breve, mi occupo di coaching alimentare e sportivo.

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