BINGE EATING DISORDER: 11 NOZIONI CHE FORSE NON SAI - Psicologa Milano - Simona Lauri, Psicoterapeuta e mental trainer

BINGE EATING DISORDER: 11 NOZIONI CHE FORSE NON SAI

binge eating disorder

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Binge eating disorder: 11 nozioni che forse non sai

Non ha rispetto per se stessa?

Come fa a vivere  in quel modo?

Perché non fa qualcosa per il suo peso?

Deve solo posare le ciambelle, alzarsi dal divano e fare sano esercizio fisico!

Forse a causa dell’estrema vergogna evocata da questi commenti poco piacevoli, sia l’obesità in generale che il disturbo da alimentazione incontrollata in particolare sono argomenti che vengono spesso nascosti e di cui si parla poco.

Questo silenzio non favorisce il cambiamento.

Hai mai sentito parlare di Binge Eating Disorder?

Sapresti darne una definizione?

Sapresti riconoscerne i segnali?

Sai da cosa è causato?

Sai quali sono i possibili trattamenti?

Probabilmente saprai rispondere a queste domande perché hai raccolto diverse informazioni sul disturbo ma sei proprio sicuro di sapere tutto?

Spieghiamo il fenomeno del Binge eating disorder elencando gli 11 punti individuati dalla dott.ssa Jennifer Kromberg.

1.    Il disturbo da alimentazione incontrollata (BED) è un vero e proprio disturbo alimentare a se stante, diverso dall’anoressia e dalla         bulimia, sebbene possano esserci delle similitudini tra i diversi disturbi alimentari oggi diagnosticabili e conosciuti.

2.    Solo perché qualcuno è in sovrappeso non significa necessariamente che si abbuffi o mangi troppo.

Ci sono persone che pur stando molto attente alla dieta e alla loro alimentazione non riescono a perdere peso o, addirittura, lo accumulano…magari a causa disfunzioni tiroidee o di altra natura!

3.    Allo stesso modo, solo perché qualcuno è sottopeso o di peso normale non significa che non si abbuffi o non mangi troppo.

Anche in questo caso, possono esserci altri problemi organici che ostacolano l’assunzione di peso oppure, per loro fortuna, madre natura ha regalato un metabolismo invidiabile!

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4.    Come con altri disturbi alimentari, le persone che si abbuffano o mangiano in modo compulsivo e incontrollato tendono a seguire diete molto limitate durante il giorno, rendendosi così vulnerabili alle abbuffate notturne.

5.    La maggior parte dei mangiatori compulsivi prova vergogna e ansia quando mangia davanti agli altri perché si sente osservata e giudicata.

6.    Superare il disturbo da alimentazione incontrollata non significa imparare più disciplina o autocontrollo. La guarigione consiste nel capire come la persona sia arrivata a usare il cibo come meccanismo di sopravvivenza emotiva.

7.    I mangiatori incontrollati non sono da etichettare come  persone “fuori controllo” .

8.    I mangiatori compulsivi, in sovrappeso o meno, non sono pigre, in realtà, sono persone che tendono ad essere perfezioniste e stacanoviste (il che li rende più suscettibili alle abbuffate e all’eccesso di cibo). La gestione del binge-eating, come di qualsiasi disturbo alimentare, è un lavoro duro.

9.    I mangiatori compulsivi tendono a provare molta vergogna per i loro comportamenti e nei confronti del loro corpo. Molti affermano, infatti, di sentirsi esseri inferiori, indegni di qualsiasi attenzione, considerazione e bene altrui.

10.  Come con qualsiasi disturbo alimentare, le critiche, i “discorsi di incoraggiamento” incentrati su ciò che i mangiatori incontrollati dovrebbero e non dovrebbero fare, non motivano il cambiamento ma producono, invece, l’effetto contrario.

I mangiatori incontrollati sanno bene cosa dovrebbero e non dovrebbero fare. Risultati duraturi derivano dunque da una visione più profonda della funzione del disturbo e non da una semplice “educazione alimentare”.

11. Comportamenti disordinati a livello alimentare, inclusi abbuffate o eccesso di cibo, inducono il cervello a rilasciare dopamina (il famoso neurotrasmettitore del piacere) e oppioidi (il principio attivo che si trova in eroina, cocaina e altri narcotici). Questo rilascio chimico rende il mangiare disordinato letteralmente avvincente, una vera e propria droga dalla quale è difficile sottrarsi.

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Come professionisti, impariamo costantemente cose nuove sulle cause e sul trattamento migliore dei disturbi da alimentazione incontrollata. Purtroppo la disinformazione e le supposizioni superficiali non aiutano le persone a prendere coscienza della necessità e dell’importanza di chiedere un aiuto specialistico per risolvere il problema.

Molti pensano di farcela da soli, altri sottovalutano il problema, alcuni si vergognano….

Il risultato è un insieme di persone abbandonate a se stesse a fronteggiare un vero e proprio disturbo senza sapere come fare.

L’unico modo per chiarire le idee sbagliate, popolari e negative sul disturbo da alimentazione incontrollata, è una campagna di informazione diffusa, onesta e sincera… se avete dei dubbi o semplicemente delle curiosità su questi argomenti, scrivetemi.

 

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    Dott. Davide Algeri
    Psicologo e Psicoterapeuta di Milano, specialista in problemi di coppia.

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