Disturbi dell'umore: quel male oscuro che rende fragili

Disturbi dell’umore: quel male oscuro che rende fragili

Disturbi dell’umore: quel male oscuro che rende fragili
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Disturbi dell’umore: quel male oscuro che rende fragili

Disturbi dell’umore: cosa sono

Quasi tutti abbiamo esperienza almeno una volta nella vita di un periodo di particolare tristezza, la sensazione di andare giù o di essere poco energici o ottimisti come lo siamo solitamente. Questo fa parte dell’ essere umano. Tuttavia c’è una parte significativa della popolazione che soffre di disturbi dell’ umore. Questo termine è utilizzato in ambito medico specialistico per indicare uno stato emotivo persistente che colpisce la persona in tutto il suo mondo, interno ed esterno (le relazioni).

I disturbi dell’umore sono caratterizzati da un significativo stato emotivo della persona e due dei disturbi principali a cui di solito si fa riferimento sono la depressione e la mania. Questo ci permette di inserire i disturbi dell’umore in due categorie principali che sono i disturbi depressivi e i disturbi bipolari. Infatti nella quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5) sono stati differenziati i capitoli del Disturbo Bipolare e disturbi correlati e il capitolo sui Disturbi Depressivi.

La maggior parte degli individui con un disturbo bipolare sperimenta episodi di depressione ed episodi maniacali (o ipomaniacali); il termine bipolare si riferisce proprio a questa fluttuazione da un polo all’ altro dell’ umore.

Disturbi dell’umore: caratteristiche della depressione

La caratteristica comune ai soggetti che soffrono di depressione è la tristezza così come il pessimismo, l’irritabilità, l’apatia e la mancanza di speranza per un futuro migliore. È anche comune la difficoltà a concentrarsi e a prendere decisioni.

Spesso si sperimentano cambiamenti problematici nel sonno e nell’appetito e si può o mangiare troppo o troppo poco, così come si può dormire per la maggior parte del giorno e della notte o al contrario soffrire di insonnia.

Nei casi più gravi le persone depresse possono tentare il suicidio per fuggire al loro dolore emotivo. Non a caso i soggetti che rientrano in questa categoria necessitano di un’ attenzione particolare da parte dei familiari e degli specialisti della salute mentale.

Disturbi dell’umore: caratteristiche della mania

Gli individui che vivono un umore di tipo maniacale tipicamente presentano livelli di energia insolitamente elevati. Essi possono essere estremamente felici o euforici, eccessivamente socievoli ed entusiasti o anche molto irritabili.

Possono avere mania di grandezza, avere poco bisogno di sonno, sperimentare un pensiero accelerato che poi è visibile anche durante il colloquio diagnostico attraverso la perdita “del filo del discorso” o dal passare da un argomento all’ altro in modo molto veloce.

Nella fase maniacale è facile che ci si distragga facilmente, ci si senta agitati e si ha una gran voglia di iniziare progetti che poi non potranno essere portati a termine a causa dell’incapacità a concludere una cosa per il desiderio irrefrenabile di passare ad altro. Quindi è tipico dei soggetti bipolari in una fase maniacale impegnarsi in qualcosa che poi non porteranno a termine.

Inoltre è tipico di questo disturbo impegnarsi in diverse attività a volte pericolose come sport estremi, rapporti sessuali promiscui, uso di sostanze e gioco d’ azzardo patologico. Può sembrare un disturbo molto differente da quello depressivo in realtà è l’ altra faccia della stessa medaglia, in quanto entrambi interessano la sfera dell’ umore.

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Disturbi dell’umore: altre caratteristiche

I disturbi dell’umore alterano in maniera significativa la vita della persona che ne soffre e di tutte quelle che la circondano e supportano come la famiglia. Essi possono mettere in pericolo la loro capacità di funzionare normalmente sul lavoro e nella vita sociale a causa dell’impatto negativo delle proprie relazioni. I loro sintomi possono essere abbastanza gravi da richiedere il ricovero in strutture ospedaliere psichiatriche al fine di garantire la loro sicurezza o quella degli altri.

In alcuni casi di depressione e mania grave possono presentarsi anche episodi psicotici. Con psicosi intendiamo (semplificando eccessivamente il significato per renderlo più chiaro) un distacco dalla realtà esterna come difesa a un malessere interiore profondo e distruttivo. I sintomi psicotici spesso includono allucinazioni (soprattutto di tipo uditivo e visivo) e deliri in cui si ha la ferma convinzione di cose che nella realtà non esistono.

Secondo il National Institute of Health il 20% della popolazione adulta degli Stati Uniti sperimenterà almeno un episodio di disturbo dell’umore nella propria vita. I disturbi dell’umore sono tra le prime dieci cause di disabilità in tutto il mondo e la depressione maggiore è il più sperimentato. Le donne sono la popolazione più colpita.

Disturbi dell’umore: la diagnosi 

I disturbi dell’umore, così come tutti i disturbi mentali psichiatrici e no, devono essere diagnosticati da uno specialista della salute mentale (psicologo clinico o psichiatra) a seguito di un colloquio durante il quale si raccolgono le informazioni del paziente.

Le informazioni sulla vita della persona sono raccolte o perché fornite dal paziente stesso o si può anche fare un colloquio con i familiari soprattutto per quella che è la storia della persona e i cambiamenti sperimentati a seguito del disturbo.

Con i disturbi depressivi non è raro per i pazienti farsi curare dal proprio medico di base in quanto i primi sintomi più fastidiosi sono l’insonnia o la scarsa energia, che vengono confusi come problemi di tipo organico e non psichiatrico.

In questi casi è necessario che il proprio medico di base sia abbastanza attento alla sintomatologia per indicare una visita psichiatrica e non limitarsi alla somministrazione inappropriata di farmaci. Inoltre una diagnosi potrebbe essere difficile a causa della paura della stigmatizzazione e della vergogna spesso associata alla depressione e al disturbo bipolare, e molti pazienti sono riluttanti a rivelare i sintomi più evidenti. Essi possono negare la presenza di alcuni sintomi anche se è il medico a chiederli direttamente. Gli uomini in particolare, rispetto alle donne, hanno la tendenza a parlare poco dei propri sintomi e della propria sofferenza a causa dei sentimenti di vergogna, inutilità e disperazione.

I sintomi della depressione sono:

  • Pensieri e/o tentativi di suicidio
  • Perdita di interesse per attività prima piacevoli
  • Ansia, tristezza e sensazioni di vuoto
  • Sentimenti inutilità e impotenza
  • Sentimenti di colpa e vergogna
  • Sentimenti di disperazione e pessimismo
  • Perdita di appetito o mangiare troppo
  • Sonno eccessivo o insonnia
  • Difficoltà a ricordare i dettagli, a stare attenti e a concentrarsi
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Sintomi della mania includono:

  • Periodi prolungati di esaltazione
  • Irrequietezza
  • Irritabilità, agitazione ed eccessiva energia
  • Sentimenti di grandiosità
  • Comportamento impulsivo, rischioso ed egodistonico (la persona non lo percepisce come un problema)
  • Uso di sostanze
  • Dipendenza senza sostanza (gioco d’ azzardo, internet)
  • Promiscuità
  • Loquacità
  • Facile distraibilità
  • Saltare da un’ idea a un’ altra
  • Insonnia (si riesce a dormire pochissime ore a notte o non si dorme affatto)

Questa sintomatologia porta a un allontanamento dagli amici e dalla famiglia. I soggetti hanno difficoltà al lavoro o a scuola e non mancano i casi di rischio di morte, lesioni e traumi causati dal comportamento spericolato e pericoloso del soggetto maniacale.

Esistono dei test on line che possono essere autosomministrati per la valutazione dei disturbi ma la loro attendibilità è molto discutibile, è sempre preferibile rivolgersi a uno specialista.

 Disturbi dell’umore: quali sono le cause?

È difficile rispondere a questa domanda in modo preciso. La depressione è pensata come una serie di fattori ambientali, psicologici, biologici e genetici. Le teorie biologiche più accreditate riguardano lo studio dei neurotrasmettitori, sostanze chimiche del nostro cervello, che provocano uno squilibrio che porta appunto alla depressione.

Il disturbo bipolare invece gode di una maggiore ereditarietà genetica, i ricercatori infatti stanno studiando un gene che può aumentare il rischio di sviluppare la malattia.

Studi di imaging mostrano che il cervello dei soggetti con disturbi dell’umore, e in particolare i soggetti depressi e bipolari, differiscono da quelli di soggetti sani, il che suggerisce che la struttura del cervello e il funzionamento possono giocare un ruolo fondamentale.

Disturbi dell’umore: il trattamento

La maggior parte dei disturbi dell’umore sono curabili, ma tuttavia potrebbe accadere che alcuni disturbi più gravi perdurino per lungo tempo, a volte per tutta la vita, o gli episodi depressivi e/o maniacali si presentano periodicamente. Alcune persone invece possono avere un solo episodio acuto nella propria vita che rientra con un giusto trattamento. Si ritiene che il disturbo bipolare sia più difficili da trattare rispetto al disturbo depressivo maggiore a causa della difficoltà di gestire e controllare le continue fluttuazioni tra depressione e maniacalità.

I due principali tipi di trattamento sono la psicoterapia e i farmaci. Ricordiamo che i farmaci senza psicoterapia hanno un potere molto limitato al periodo in cui si assumono, i sintomi infatti ricompariranno a seguito della loro interruzione, la psicoterapia ha invece una durata molto più lunga nel tempo e il paziente ne beneficerà anche quando conclusa. Questo perché la psicoterapia si concentra sulla gestione dei sintomi e sulla capacità della persona di gestire i sintomi e come affrontare i problemi psicologici che da essi derivano (o ne sono la causa), perché si concentra sulla possibilità di lavorare sui fattori stressanti che hanno determinato il disturbo senza escludere le cause genetiche e biologiche.

Molti psichiatri ormai sono convinti che i farmaci da soli non bastano perché non affronta tutte quelle problematiche psicologiche legate al pensiero negativo e alla bassa autostima che sono tipici dei disturbi dell’ umore e che sono chiarificabili solo a partire dalla relazione psicoterapeutica. Il farmaco invece aiuta a controllare la sintomatologia permettendo un lavoro psicoterapico più lineare e meno invaso dai sintomi disturbanti. Ci sono una varietà di approcci psicoterapeutici che possono essere utilizzati nel trattamento dei disturbi dell’umore e nei casi più “lievi” anche la sola psicoterapia senza farmacoterapia può essere sufficiente al suo trattamento. La psicoterapia permette inoltre di apprendere delle strategie di coping (strumenti per affrontare le situazioni problematiche) efficaci che aiuteranno la persona a ridurre al minimo gli episodi futuri.

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I disturbi bipolari invece richiedono quasi sempre un intervento farmacologico, come l’ utilizzo degli stabilizzanti dell’ umore per aiutare a prevenire gli episodi maniacali o ipomaniacali che sono molto critici per la salute della persona. La psicoterapia aiuta la persona bipolare a imparare a gestire lo stress e come prima detto ad apprendere le giuste strategie di coping.

L’ efficacia del trattamento per i disturbi dell’umore dipende da una varietà di fattori. Questi includono: il grado di adesione al trattamento da parte del paziente e dei suoi familiari, l’ abilità e l’ esperienza degli specialisti, la gravità del disturbo, la presenza o meno di doppia diagnosi (la presenza di altri disturbi psichiatrici), la qualità di vita della persona in termini di sostegno sociale e familiare, lavoro e relazioni amicali.

In alcuni casi di gravi disturbi dell’umore, l’ospedalizzazione è necessaria e una volta che i sintomi rientrano è possibile pensare a un trattamento in regime ambulatoriale.

La depressione è un’epidemia di portata mondiale. Nel 2020 secondo le stime dell’OMS la depressione sarà la più diffusa malattia del pianeta. Personalmente credo che la maggior parte delle depressioni abbiano le sue radici nella solitudine, ma la comunità medica preferisce parlare di depressione piuttosto che di solitudine. È più facile liberarci del problema dando una diagnosi e una scatola di farmaci. Perché se cominciassimo a parlare di solitudine, sapremmo, per certo, che non ci sono farmaci. Non c’è industria medica che tenga, basta l’amore umano.
(Patch Adams)           

BIBLIOGRAFIA

  • American Psychiatric Association, “DSM 5” , Raffaello Cortina Editore, 2014, Milano
  • American Psychoanalytic Association, “PDM” , Raffaello Cortina Editore, 2008, Milano
  • Gabbard G.O. “Psichiatria Psicodinamica”, Raffaello Cortina Editore, 2007, Milano
  • Mc Williams N. , “La diagnosi psicoanalitica”, Astrolabio, 1999, Roma

FONTI

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Dott.ssa Simona Lauri - Psicologa Milano

Psicologa Psicoterapeuta e Coach Alimentare at Benessere Pratico
Psicologa e psicoterapeuta breve strategica. Oltre che offrire interventi di psicoterapia breve, mi occupo di coaching alimentare e sportivo.

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