Gravidanza e alimentazione: quali rischi per la salute di mamma e bambino?

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Gravidanza e alimentazione: quali rischi per la salute

Ci sono poche occasioni nella vita di una donna per vivere tutte le emozioni e i cambiamenti come durante la gravidanza. La gravidanza e la maternità richiedono una grande quantità di forze, sia fisiche che psicologiche ed emotive. Durante la gravidanza, la crescita del bambino riceve tutto il suo nutrimento dal corpo della madre. Quando i depositi di carboidrati, proteine, grassi, vitamine, minerali e altri nutrienti sono bassi, il corpo di una donna li utilizzerà per sostenere lo sviluppo e la crescita del bambino. Se le riserve non sono sufficientemente ripristinate attraverso una sana alimentazione, la madre può diventare gravemente malnutrita, e questo può portare a molte più gravi complicazioni della sua salute.

Gravidanza e disturbi alimentari

Una donna acquisisce in media dai 20 ai 25 chili durante la gravidanza. Per le donne con disturbi alimentari, prendere  peso potrebbe essere molto spaventoso.

Con una stima di  10 milioni di donne con un disturbo alimentare, non è raro che una donna incinta si trovi di fronte a questa difficile battaglia quando si ha un rapporto ambiguo con il cibo. Nonostante disturbi come l’anoressia spesso abbia come conseguenza l’amenorrea, cioè l’assenza della mestruazione, non è poi così raro rimanere incinte. Secondo Giardinelli, anche le donne anoressiche, con un aumento non necessariamente eccessivo di peso, possono ripristinare una capacità riproduttiva pari al 30% in più.

Gravidanza, disturbi alimentari e depressione

Se alcune donne con disturbi  alimentari riconoscono l’aumento di peso come un giusto sacrificio per qualcosa di bello e importante come la nascita di un figlio, altre invece possono immergersi in una profonda depressione in quanto lottano tra il desiderio di un figlio e la paura di prendere peso.  La maggior parte delle donne con disturbi alimentari in gravidanza, vivono tra questi due estremi. Le scelte che una donna in gravidanza fa condizionano quindi sia la propria vita che quella del proprio figlio.

I cambiamenti durante una gravidanza

Esaminiamo cosa accade durante i tre trimestri di una gravidanza:

  • 1° trimestre (dal concepimento alla 12° settimana). È il periodo in cui si scopre di essere incinte, e questa notizia può far provare sentimenti di eccitazione ma anche di paura per l’ignoto. Si iniziano ad osservare i primi cambiamenti corporei e psicologici che possono essere anche abbastanza sgradevoli: stanchezza, sbalzi d’umore, voglie, aumento o anche perdita di peso, nausea e vomito.
  • 2° semestre (dalla 13° alla 28° settimana). Nel secondo semestre si può scoprire che i sintomi come la nausea e la stanchezza potrebbero diminuire, ma altri cambiamenti diventeranno più evidenti: l’addome inizia a gonfiare per accogliere il bambino, non è quindi raro, anzi è assolutamente normale, che in questo momento si iniziano a sentire i primi movimenti del bambino. È possibile che in questo periodo compaiano delle smagliature, o si potrebbe subire un cambiamento del colore della pelle. Sono tutti cambiamenti che una donna nel bene e male accettama che possono essere molto fastidiosi per una donna con disturbi alimentari.
  • 3° trimestre (dalla 29° alla 40° settimana). Adesso che ci si avvicina alla nascita del piccolo, il corpo potrebbe subire ulteriori cambiamenti, come l’affaticamento e il gonfiore accumulato, che potrebbe farci sentire a disagio. La pressione del bambino sui nostri organi interni potrebbe avere conseguenze sulla nostra digestione, la sensazione di fame e di pienezza e la nostra capacità di mangiare a sufficienza. Questi disagi potrebbero invece essere delle ottime scuse per una donna con disturbo dell’alimentazione per limitare l’assunzione di cibo.
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 Gravidanza e rete sociale

commenti negativi (ma spesso ironicidi amici e parenti sul vostro peso e gonfiore, rendono ancora più dolorosi questi cambiamenti, abbassando la propria autostima e sviluppando un’immagine negativa del proprio corpo. È importante affrontare queste paure e angosce con le persone a noi più vicine considerando anche la possibilità di incontrare un terapeuta che possa sostenervi in questo particolare momento della vostra vita. Permettere alle emozioni negative di fare una bella marcia dentro di noi, potrebbe essere dannoso anche per vostro figlio. Bisogna sviluppare infatti delle adeguate strategie per vincere il disturbo alimentare.

Gravidanza e disturbi alimentari: i rischi per la mamma

Nel caso dell’anoressia nervosa, la donna è sottopeso e diventa anche difficile acquisirne durante la gravidanza. Il rischio è quello che il bambino possa nascere con un peso anormalmente basso, e con disturbi di salute annessi. Le donne bulimiche invece, possono soffrire di disidratazione, squilibri chimici e irregolarità cardiache. Le donne in sovrappeso o obese, sono a maggior rischio di sviluppare ipertensionediabete gestazionale e alto colesterolo.

Gravidanza e disturbi alimentari: i rischi per il bambino

rischi per il bambino, invece, hanno a che fare con lo scarso sviluppoparto prematurobasso peso alla nascitadifficoltà respiratoriedifficoltà di alimentazione, e altre complicazioni perinatali che potrebbero portare anche all’ aborto.

Gravidanza e alimentazione: i consigli degli esperti

I professionisti quindi raccomandano che le donne con disturbi alimentari facciano del loro meglio per alimentarsi in modo sano e corretto prima di tentare di rimanere incinte, chiedendo aiuto al proprio medico, a un nutrizionista/dietologo e a uno psicologo.

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Tuttavia vi è una buona notizia. Le ricerche dimostrano che le donne che sono in grado di ottenere delle adeguate cure prenatali e mantenere sotto controllo il disturbo alimentarepossono avere una normale gravidanza e un bambino sano. I demoni che vi hanno assillato durante il vostro disturbo alimentare possono diventare giganti mostri durante la gravidanza, ma attraverso la forza e l’aiuto di medici e professionisti della salute mentale potete godervi serenamente questo importante periodo della vostra vita.

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Gravidanza e disturbi alimentari: la magia della relazione madre-bambino

Le autrice Emily T. Wierenga e Dena Cabrera, regalano queste preziose parole per le mamme in attesa che vivono un disturbo alimentare:

<<La gravidanza è potente. L’amore tra madre e figlio è l’unico legame più forte della dipendenza. Dopo tutto, l’amore è la vita. E la vita trionfa sulla morte>>.  <<La gravidanza ci motiva al punto di essere persone migliori, agendo verso il cambiamento. L’esperienza ci dà anche il “permesso” di vedere e sperimentare il nostro corpo in modo diverso. Le priorità cambiano da “Cosa dovrei mangiare?” a “Come dovrei vivere?”, la forza interiore diventa il motivare di una donna ad affrontare, e vincere,  le sue paure, a nome del suo bambino >>.

Si consiglia quindi di mangiare pasti sani e ben equilibrati sia prima che durante la gravidanza, per proteggere la salute propria e quella del bambino.

Inoltre bisogna essere sempre oneste con se stesse e con le figure professionali, ad esempio dire al vostro medico/ginecologo, se in passato avete avuto problemi alimentari. Potrebbe venirvi indicato per esempio di partecipare a un gruppo di sostegno per persone con disturbi alimentari, oltre ai corsi pre-parto, che possono aiutare a confrontarsi con altre donne in gravidanza, rispetto ai cambiamenti del corpo, l’aumento di peso e l’immagine che si ha del proprio corpo.

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Gravidanza e disturbi alimentari…per riflettere!

Bisogna quindi personalizzare il proprio programma durante la gravidanza, perché è solo attraverso il supporto dei medici e dei familiari che è possibile vivere in tutta serenità questo momento unico della vita.

In linee generali sarebbe auspicabile evitare una gravidanza mentre si soffre di un disturbo alimentare, perché tutti i cambiamenti sopra citati potrebbero mettere a dura prova la serenità psichica della donna.

Prima di iniziare una gravidanza bisognerebbe quindi chiedersi se si desidera veramente un figlio e perché; immaginarsi durante la gravidanza e capire se si riuscirebbe a tollerare il forte cambiamento fisico per evitare delle condotte compensatorie durante o dopo la gravidanza; chiedersi se sarai in grado di mettere da parte le tue ansie per l’amore di un figlio; chiederti se potrai essere un buon “modello alimentare” per tuo figlio non trascurando il grande potere che ha l’imitazione genitoriale.

Ricorda: Il tuo corpo è una bellissima, magnifica nave per il tuo bambino che sta crescendo, e sei capace di amare il tuo bambino in un modo che non avresti pensato fosse possibile. Lascia che questo amore sia la tua forza di fronte a qualunque timore.

BIBLIOGRAFIA

“Mom in the Mirror: Body Image, Beauty and Life After Pregnancy” Emily T. Wierenga e Dena Cabrera, 2013

“Long term mestrual and reproductive function in patients with bulimia nervosa”, Crow S.G.et al. American Journal of Psychiatry, 2002

”Disturbi psichiatrici in gravidanza”  Giardinelli L. et al., Giornale Italiano di Psicopatologia, 2008

LINK

http://www.eatingdisorderhope.com/treatment-for-eating-disorders/special-issues/pregnancy/body-image-nutrition-change-coping

https://www.nationaleatingdisorders.org/pregnancy-and-eating-disorders

http://anorexia.menteyarte.org/it/danni/gravidanza.html

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Dott.ssa Simona Lauri - Psicologa Milano

Psicologa Psicoterapeuta e Coach Alimentare at Benessere Pratico
Psicologa e psicoterapeuta breve strategica. Oltre che offrire interventi di psicoterapia breve, mi occupo di coaching alimentare e sportivo.

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