Friendzone: è davvero una zona senza via d’uscita?

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Friendzone: Una zona senza via d’uscita?

Sicuramente a molti di voi lettori sarà capito di sentir battere forte il cuore per quell’amico/a speciale che, purtroppo però, non ha mai ricambiato i vostri sentimenti; quanti di voi sono rimasti in attesa che la persona della quale eravate innamorati vi considerasse di più di un semplice amico/a? Avete coronato il vostro sogno d’amore oppure siete rimasti buoni amici? Siete ancora buoni amici?

Max Pezzali cantava nel 1998 l’importante principio della regola dell’amico: “Se sei amico di una donna non combinerai mai niente”, andando a porre l’accento come tra un uomo e una donna, una volta che è nata e consolidata un’amicizia, non potrà svilupparsi nient’altro.

Quanto è vero questo principio? Davvero dall’amicizia tra un uomo e una donna non può nascere una relazione amorosa? Uomini e donne possono essere davvero solo amici?

In una ricerca alcune donne alla domanda “uomini e donne possono essere solo amici?” hanno risposto in modo affermativo, mentre gli uomini hanno ammesso che l’amicizia a loro non basta e che desiderano qualcosa di più dalla relazione.

Spesso, però, “il di più” tanto desiderato non è concesso ed ecco che si entra nella temuta friendzone, una zona ad alto rischio di stress e frustrazione per chi ci finisce. Tuttavia la friendzone è una cosa che si può evitare e che, forse, non è poi così negativa.

Friendzone cosa è?

Con il termine friendzone s’intende quella situazione in cui, tra due amici, uno vuole qualcosa di più della semplice amicizia, ma l’altro, non ricambiando i sentimenti, non permette la nascita di una relazione più profonda. Succede così che chi non è ricambiato entra nella cosiddetta friendzone, diventando l’eterno amico e vivendo costantemente nella speranza che, un giorno, le cose cambieranno.

L’eterno amico, tuttavia, non si trova a vivere una situazione così piacevole e idilliaca. Spesso, infatti, dopo molti anni in cui si è sempre stati presentati come il/la migliore amico/a, si prende consapevolezza che l’amicizia non si trasformerà mai in qualcosa di più profondo; chi vive nella condizione di eterno amico comincia pian piano a mostrarsi nervoso e sempre più irritabile arrivando anche a mettere in atto comportamenti e agiti che all’altro appaiono inspiegabili e che, a lungo andare, possono compromettere la relazione arrivando a farla terminare.

L’eterno amico vive una situazione molto ambigua che lo rende sempre incerto sul da farsi: è sempre disponibile ad ascoltare, consolare e parlare, corre immediatamente quando è chiamato dall’amico/a ma, ciononostante, non riesce a ottenere un bacio, una semplice forma di affetto che vada oltre l’amicizia. Tuttavia, bisogna anche rilevare che, spesso, è lui stesso che non fa nulla per cambiare la situazione di stallo in cui si trova perché, per la paura del rifiuto, non vuole mettere in pericolo il bel rapporto esistente.

Interesse anche dalla scienza: friendzone come impulso ai sentimenti

Molti film, libri e serie tv hanno giocato sul tema della friend-zone tanto da suscitare l’interesse anche del mondo scientifico, così che gli psicologi Edward Lemay e Noah Wolf dell’Università del Maryland, in un recente studio, hanno messo la friendzone sotto il microscopio dimostrando che, invece, l’eterno amico non resta poi così eternamente bloccato.

Lemay e Wolf sostengono, infatti, che quando si è romanticamente attratti da un amico, si è portati a gettare il buon senso al vento.

Non appena la fantasia di qualcosa di romantico e sentimentale comincia a prendere piede, attraverso una forma di proiezione, s’iniziano infatti ad attribuire sentimenti romantici all’amico: ci si convince che se si seguono i propri sentimenti, questi saranno sicuramente ricambiati. Questo fa sentire abbastanza sicuri al punto tale da cominciare a flirtare senza rendersene conto. A questo punto succede una cosa strana: l’amico sembra ricambiare l’interesse. Secondo i due ricercatori questo avviene perché ci si trova davanti ad una profezia che si auto-avvera: più ci si convince di essere una persona desiderabile e romanticamente attraente, più si pensa che l’amico sia interessato a spostare il rapporto su un piano più intimo e profondo.

Friendzone amici o fidanzati?

Il team dell’università del Maryland si è focalizzato sulle amicizie tra uomo e donna. Attraverso due studi separati, nei quali hanno coinvolto giovani studenti con un’età compresa tra i 19 e i 23 anni, Lemay e Wolf hanno chiesto ai partecipanti di valutare il loro rapporto di amicizia esistente con un esponente dell’altro sesso. I risultati hanno dimostrato che sia gli uomini che le donne si perdono in proiezioni romantiche e, contrariamente a quanto si potrebbe comunemente pensare, è emerso anche quanto affermato all’inizio di questo articolo: sono gli uomini a voler maggiormente uscire dalla friendzone, rispetto alle donne.

In altre parole, nel corso del tempo, gli amici il cui interesse romantico era inizialmente superiore al loro compagno sembrano mettere in moto un processo che determina un’attrazione reciproca e portano a pensare all’amico come a un possibile partner sessuale: le percezioni illusorie portano le persone a comportarsi in alcune maniere che, in ultima analisi, confermano queste percezioni.

I risultati dello studio sembrano quindi evidenziare che occorre procedere con cautela ed essere pienamente consapevoli di ciò che ci si appresta a fare nel tentativo di uscire dalla friendzone. Cedere alla tentazione momentanea di dare il via a un flirt può essere innocente all’inizio ma, prima che ce ne si renda conto, ci si può trovare di fronte ad una situazione che non si sa gestire. È saggio, infine, tenere a mente che non è emotivamente per nulla facile tornare a un puro e semplice rapporto amichevole dopo aver palesato un interesse nei confronti dell’amico-a.

Come non entrare nella friend-zone

Entrare nella friendzone non è certo piacevole e accattivante: essere l’eterno amico/a può mettere a dura prova la propria resistenza psicologica facendoci finire in una condizione stressante e in uno stato d’animo tendente alla tristezza e all’insoddisfazione.

Ora vi starete domandando se, una volta entrati nella friendzone, si è destinati dunque a rimanerci per sempre e, quindi, bisogna rassegarsi al più presto a non vivere di false speranze. Allora come uscire dalla friendzone? In realtà, dalla friendzone è possibile uscire, o meglio, si può evitare di cadere in questa trappola sentimentale.

Come? Attraverso alcuni piccoli accorgimenti che vi presento qui di seguito.

  • Essere più attraenti. Le persone finiscono per essere solo buoni amici perché non risultano attraenti agli occhi dell’altro. In realtà quanto segue non deve essere vissuto come uno stravolgimento di voi stessi, quanto un invito ad agire con maggiore sicurezza. Con una buona dose di sicurezza, infatti, è possibile imparare sentirsi più attraenti sia fisicamente sia psicologicamente. Per apparire più attraenti agli occhi altrui mostrate un nuovo abbigliamento; sperimentate anche un modo di parlare nuovo, accattivante e interessante e lavorate sul vostro aspetto fisico: cercate di prendere alcune caratteristiche che sapete suscitano interesse nel vostro amico/o, dato che sicuramente conoscerete benissimo i suoi gusti, senza però mai stravolgere voi stessi. Ricordati che sono soltanto strategie utili ad avvicinare la persona interessata e portarla a guardarti sotto una luce differente.
  • Creare punti in comune. Le persone tendono a entrare più facilmente in relazione con chi è simile a loro secondo l’ipotesi di corrispondenza elaborata qualche anno fa da Elaine Hartfield: di conseguenza, se si è troppo diversi, si resterà nella friend-zone. Questo però non deve far disperare; è possibile, infatti, provare a cercare dei punti in comune con la persona che ci interessa, qualcosa da condividere, vivere e sperimentare insieme. Se ci rendiamo però conto che il/la nostro/a amico/a a cui abbiamo destinato il nostro interesse è troppo diversa da noi, è bene cercare altrove qualcuno più simile a noi che sappia completarci e corrispondere al meglio ai nostri bisogni, desideri e valori. MAI CAMBIARE LA PROPRIA IDENTITA’ PER GLI ALTRI!
  • Essere audaci. Come abbiamo visto, uno dei motivi per cui si finisce nella friend-zone è legato all’essere troppo spaventati, incerti o passivi sul prendere una decisione e sul farsi avanti dichiarando apertamente i propri sentimenti. Molte persone, infatti, preferiscono avvicinarsi come un semplice buon amico perché è meno rischioso dal punto di vista emotivo e perché vedono l’amicizia come una possibile via di collegamento verso una relazione più profonda. Tuttavia, se non si dichiara subito e con chiarezza ciò che si vuole e si desidera dall’altro, si finisce per accontentarsi e vivere una vita poco soddisfacente dal punto di vista relazione e sentimentale. È meglio dunque dichiarare fin da subito ciò che ci si aspetta dall’altro: se l’altra persona si mostra non interessata o poco disponibile…è normale sperimentare delusione frustrazione ma, almeno, potrai dire di averci provato! A quel punto, dunque, “rivolgi le tue attenzioni altrove” e cerca qualcuno che ricambi, che riesca a compiacere e soddisfare le tue richieste.
  • Non essere scontati. Un altro dei tanti motivi per cui si entra, e spesso si resta, nella friend-zone è perché, nella speranza di ottenere qualcosa di più, si è disposti a fare molti sacrifici per il nostro amico/a così che l’altro, ormai abituato ai nostri favori e alle nostre attenzioni, ci da per scontati, ci svaluta e arriva anche a dimenticarsi della nostra importanza. All’interno di ogni relazione, però, ogni persona deve dare e contribuire allo stesso modo, ecco perché, per suscitare l’interesse dell’altro, può essere utile far sperimentare la propria assenza, la propria distanza.

Seguendo questi piccoli consigli potreste uscire dalla tanto temuta friendzone, una zona che vi rende infelici: poiché meritate ciò che desiderate dalla vita cercate di trovare qualcuno che sia abbastanza bravo da darvi ciò che desiderate per essere felici e appagati, qualcuno che vi stimi, vi completi e che vi riconosca come qualcosa di più di un semplice buon amico.

Friendzone: davvero così negativa?

La friendzone ha attirato talmente tanto l’interesse anche del mondo scientifico che sulla rivista Psychological Science è stato pubblicato uno studio in cui si mostra che l’attrazione fisica tra persone che si conoscevano bene e in modo approfondito, prima di diventare una coppia, è molto inferiore e scema molto più in fretta, rispetto alla relazione esistente tra chi subisce il cosiddetto colpo di fulmine.

La responsabile dello studio, Lucy Hunt della University of Texas a Austin, ha sostanzialmente messo in luce il meccanismo dell’accoppiamento assortativo.

Il meccanismo dell’accoppiamento assortativo è un fenomeno psicologico secondo il quale gli individui tendono ad accoppiarsi con persone che mostrano caratteristiche fisiche, psicologiche e comportamentali molto simili alle proprie e che, dunque, “rispettano” il secondo consiglio dato in precedenza per uscire dalla friend-zone (cercare punti in comune).

Secondo l’ipotesi dei ricercatori, poi confermata dai risultati dello studio, la durata temporale della conoscenza tra i partner prima che diventino una coppia, può alterare, in qualche modo, le dinamiche dell’accoppiamento e offuscare alcune caratteristiche osservabili come, per esempio, l’attrazione fisica: più ci si conosce prima di diventare una coppia, insomma, meno conta l’attrazione fisica.

Questo significa che anche le persone meno attraenti, o che si ritengono tali, avranno più probabilità di mettersi insieme a una persona considerata attraente se si conoscono a fondo prima di iniziare la relazione e che avranno molte più cose in comune da condividere e, quindi, maggiori possibilità di vivere una relazione salda a duratura.

Friendzone: un male o un bene?

Forse, dopotutto, vivere per un certo periodo nella friend-zone non è poi così negativo se questo può essere un modo per conoscersi in maniera più approfondita e, quindi, costruire solide basi per una futura relazione; è però anche vero che bisogna darsi da fare per non restare nella friend-zone ma per rendere questa fase un passaggio verso una relazione più solida, duratura, appagante e soddisfacente.

 

Lettura di approfondimento:  Mindfulness: facciamo un pò di chiarezza

Fonte

Psychology today

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Dott.ssa Simona Lauri - Psicologa Milano

Psicologa Psicoterapeuta e Coach Alimentare at Benessere Pratico
Psicologa e psicoterapeuta breve strategica. Oltre che offrire interventi di psicoterapia breve, mi occupo di coaching alimentare e sportivo.

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