Come risolvere la fame emotiva? Usa la consapevolezza per bloccarla

Come risolvere la fame emotiva? Sviluppa la tua consapevolezza

Come risolvere la fame emotiva

Come risolvere la fame emotiva

Come risolvere la fame emotiva? Trasformati in un mangiatore consapevole

Diventare un mangiatore consapevole è uno dei modi più utili per contrastare la fame emotiva. Acquisire il “titolo” di mangiatore consapevole, richiede impegno e voglia di mettersi in gioco e il protocollo della mindful eating, che ormai utilizzo da anni, rappresenta la strada privilegiata. Per conoscere la mindful eating, ti consiglio di leggere il mio articolo.

In questo breve articolo, però, desidero descriverti quali sono le qualità, nonché le abilità e le dimensioni che è necessario sviluppare per potersi trasformare in un mangiatore consapevole

Partiamo da un presupposto: nel corso della vita impariamo un sacco di abilità che possiamo sfruttare, a nostro vantaggio, in molte sfide della nostra vita e, dunque, anche per quanto riguarda la spinosa questione della fame emotiva, vale il medesimo discorso.

Come risolvere la fame emotiva? Impara a capire cosa serve per diventare un mangiatore consapevole

Mangiare consapevolmente non equivale a seguire una particolare dieta ma vuol dire attuare un cambiamento duraturo tra te e il cibo.

Per generare un cambiamento di questo tipo, che sia allo stesso tempo stabile e duraturo, bisogna sviluppare 2 qualità fondamentali:

  • La pazienza
  • La compassione

Impara a capire cosa serve per diventare un mangiatore consapevole

Perchè sono necessarie queste due qualità?

Diventare un mangiatore consapevole, significa imparare a rimodellare il modo in cui ti prendi cura di te.  È un tipo di approccio che richiede necessariamente di provare a fermarsi, ascoltare realmente se stessi, identificare e vivere il processo con pazienza e con un atteggiamento compassionevole nei propri confronti.

Questo cambiamento richiede tempo e anche fatica ed è importante apportare piccole variazioni nel tempo, un po’ alla volta, adeguandosi alla novità e continuando ad andare avanti.

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Bisogna essere ben consapevoli di ciò che funziona e di cosa non funziona nel tuo rapporto col cibo e col tuo corpo.

 Impara a fermarti, identifica i tuoi bisogni e ascoltati!

Tre sono le cose che devi provare a fare per diventare un mangiatore consapevole: fermarti, identificare i tuoi bisogni e ascoltarti.

  1. Fermati

Devi concentrarti sul cibo e identificare il cibo più problematico, devi imparare a mangiare con la mente, ossia con attenzione e consapevolezza.

Se la tua attenzione resta in superficie non riuscirai a darti diverse opzioni per attuare il cambiamento di mentalità necessario a innescare il processo.

Spesso, infatti, non capiamo se abbiamo davvero bisogno di quel particolare cibo.

Spesso, ancora, quel cibo di cui sentiamo l’esigenza non nasce da un vero senso di fame ma da quella fame emotiva che non riusciamo a controllare. Tuttavia è importante capire bene il tuo stato d’animo del momento perché in quel momento potresti non avere bisogno di cibo, ma di dormire, riposare, fare amicizia, fare l’amore, avere semplicemente un po’ di spazio o tranquillità.

Concentrati, dunque, chiediti di cosa ha bisogno la tua mente, il tuo corpo e il tuo cuore in quel momento.

      2. Identifica i tuoi bisogni e le tue necessità.

Uno dei momenti più utili per identificare ciò di cui si ha bisogno è mentre si mangia. Cerca di fare solo una cosa mentre mangi, ossia mangiare: concentrati sul momento presente.  Ci vuole pratica, soprattutto quando il cibo è il tuo modo di sfuggire al disagio.

Se mentre mangi stai leggendo un libro, guardando la TV o lavorando, è quasi impossibile sentire le tue emozioni, la sensazione di sazietà o di fame, o identificare i tuoi bisogni nella vita; questo perché non sei nel presente, ma sei sul pilota automatico.

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.Man mano che diventi più bravo nell’identificare ciò di cui hai bisogno, imparerai anche quali cibi ti piacciono, come il tuo corpo risponde ai diversi cibi e cosa funziona meglio per te.

   3. Ascoltati

La crescita e il cambiamento richiedono di aumentare l’auto-consapevolezza. Ciò significa anche  accettare e lasciare correre pensieri e sentimenti negativi perché entrambi sono importanti in un processo di crescita: la vita non va ricordata solo nei momenti belli, ma anche in quelli brutti.

Ascoltare significa anche allontanarsi dal controllo, dal perfezionismo e dall’accettazione passiva.

Sviluppare consapevolezza alimentare implica flessibilità e anche la volontà di commettere errori, perché sono proprio questi che ti aiutano a crescere. Inoltre, non bisogna dimenticare l’importanza di lasciar scorrere le proprie emozioni e i propri sentimenti: questi, infatti, possono essere messi a tacere solo per un periodo di tempo limitato ma, prima o poi, tornano a galla e se non sai come gestirli finiranno per travolgerti e spingerti alla ricerca di una qualche forma di comfort come, ad esempio, il cibo

Mi auguro di averti dato delle prime risposte alla tua domanda “come risolvere la fame emotiva?“.

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    Dott.ssa Simona Lauri - Psicologa Milano
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    Psicologa e psicoterapeuta breve strategica. Oltre che offrire interventi di psicoterapia breve, mi occupo di coaching alimentare e sportivo.

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