Paura dell’acqua e dei fiumi: cosa è e consigli per gestirla

Vota questo post

paura dell'acqua

Paura dell’acqua: cosa è e consigli per gestirla

Si definisce potamofobia, la paura irrazionale e persistente dei fiumi e, più in generale, dell’acqua corrente. Talvolta, questo particolare tipo di fobia si trova associata alla paura dell’acqua o del nuoto (idrofobia).

Le acque torbide e profonde, il rumore dello scorrere dell’acqua, suscitano un livello di ansia e preoccupazione tali da scatenare tachicardia, tremori, sudorazione eccessiva, senso di oppressione, fino a culminare in attacchi di panico. Tra le cose che teme maggiormente l’idrofobico, ritroviamo: la paura di annegare, di sprofondare nelle acque scure e, pertanto, di non poter ricevere aiuto da nessuno, o ancora, nel caso di chi soffre della fobia dei fiumi, il timore è anche quello delle inondazioni.

In generale, ciò che scatena la paura dell’acqua parte dalla sensazione di perdere il controllo e di non sentirsi in grado di gestire il fatto di trovarsi in una situazione che, la persona stessa, non è in grado di poter controllare al 100%.

Cosa fare per cercare di superare la potamofobia?

  1. Come prima cosa, evita di evitare, dal momento che per cercare di superare la paura, anche in questo caso, come nelle fobie precedentemente discusse, un punto di partenza, oltre al fatto di riconoscere e accettare la paura in sé, è l’idea di voler affrontare ciò che si teme.
  2.  Anche in una fobia come questa, inoltre, il consiglio principale è quello di avvicinarsi gradualmente all’oggetto della propria paura, attraverso particolari esercizi.

Training autogeno e prove graduali

  1.  Training autogeno e esercizi di rilassamento, tecniche di respirazione, potrebbero essere utili in vista di un avvicinamento all’oggetto della propria paura.
  2.  Nel caso in cui la paura maggiore sia quella di annegare, potrebbe essere utile, avendo cura di scegliere i lidi e i punti di accesso ai fiumi più sicuri, provare ad entrare in acqua gradualmente, magari iniziando, semplicemente, a immergere i piedi, cercando di prendere confidenza con la sensazione che l’acqua provoca sul proprio corpo…per poi provare, ogni qualvolta si sperimenta un livello di sicurezza maggiore, a immergersi sempre di più. Utili, ancora potrebbero essere i corsi di nuoto o anche corsi che avvicinano ad attività sportive fluviali (sono numerosi i corsi rivolti ai principianti che hanno anche paura dell’acqua).
Lettura di approfondimento:  Paura del sangue, emofobia e paura del prelievo: consigli per gestirle

Informati e chiedi aiuto

  1.  Nel caso in cui a prevalere sia il timore di un’inondazione, potrebbe essere utile, informarsi su quali sono le reali situazioni in cui un evento del genere può avvenire e, imparare, le strategie per potervi fare fronte. In questo caso, inoltre, annotare i pensieri e le paure più irrazionali rispetto a questa paura potrebbe rappresentare un ottimo supporto.
  2.  Qualora la paura dei fiumi sia collegata ad un evento che può aver innescato il circolo vizioso dell’ansia, o comunque, l’ansia sperimentata va ad inficiare notevolmente la qualità della vita, è consigliabile rivolgersi ad uno psicologo per un intervento mirato alla supporto e alla risoluzione delle problematiche sottostanti e della fobia in sé.

Guarda il video della puntata “Extreme, oltre i limiti”, nel quale troverai il mio intervento con i consigli per affrontare la paura dell’acqua.

Dott.ssa Simona Lauri - Psicologa Milano

Psicologa Psicoterapeuta e Coach Alimentare at Benessere Pratico
Psicologa e psicoterapeuta breve strategica. Oltre che offrire interventi di psicoterapia breve, mi occupo di coaching alimentare e sportivo.

Contatta la psicologa

Con l’invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati personali unicamente alla richiesta in oggetto, secondo la normativa vigente sulla Privacy D.Lgs. 196/2003.


Lascia un commento